La Direttiva Europea sui Rifiuti (2008/98/CE) stabilisce le linee guida per la gestione dei rifiuti nei paesi dell’unione. L’approccio dell’Europa prevede, in ordine di priorità, la riduzione dell’ammontare dei rifiuti generati, il riciclo, altre forme di recupero (es. energetico) e lo smaltimento definitivo.
In ottemperanza di questa normativa la gestione dei rifiuti deve essere effettuata senza creare alcun pericolo all’ambiente circostante.

Inoltre, vengono promossi obiettivi di riciclaggio e di recupero attraverso piani di gestione e programmi di prevenzione dei rifiuti.
La Direttiva ha subito un aggiornamento nel 2018 il quale rafforza le norme di prevenzione degli avanzi, da quel momento gli Stati membri dell’Unione Europea sono tenuti a sostenere modelli di produzione e consumo sostenibili, evitare lo spreco di materie prime essenziali e promuovere la riduzione del contenuto di sostanze pericolose nei materiali e nei prodotti.
Nell’ambito della possibilità di riciclo, si fa specifico riferimento alla norma EN13432 che stabilisce le caratteristiche che deve avere un manufatto per poter essere avviato al riciclo organico (compostaggio).
È importante ricordare che le sopra citate direttive hanno effetto legislativo in tutti gli stati membri e ad eccezione delle nazioni dove le leggi nazionali sono più restrittive.
